DOMENICO PALADINO
La Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti Onlus per la realizzazione di uno dei suoi progetti a favore della valorizzazione del patrimonio storico, culturale e artistico della città di Roma, ha stretto una partnership con il pittore e scultore italiano Domenico Paladino.
DOMENICO PALADINO, anche noto come Mimmo, (Paduli, 18 dicembre 1948) artista, pittore, scultore e incisore italiano, è tra i principali esponenti della Transavanguardia, movimento artistico teorizzato e promosso da Achille Bonito Oliva nel 1980 che individua un ritorno alla pittura, dopo le varie correnti concettuali sviluppatesi negli anni Settanta.
Fin da giovane Mimmo dimostra interesse per l’arte, grazie soprattutto all’influenza di uno zio pittore. Nei primi anni ‘70 inizia a concentrarsi sul disegno, introducendo quei soggetti mitologici che poi acquisteranno un ruolo di basilare importanza nella sua produzione artistica.
Le sue opere si rifanno ad una vasta gamma di fonti archeologiche, mitologiche e stilistiche che comprendono l’arte egizia, etrusca, greco-romana, paleocristiana e romanica: ciascuna di esse viene rivendicata come fonte legittima al di là di ogni gerarchia di valore. Paladino inoltre lavora prolificamente con una vasta gamma di mezzi espressivi, tra i quali figurano, oltre al disegno e alla pittura, la scultura e le varie tecniche di incisione.
Negli anni ’80 partecipa alla sua prima Biennale di Venezia e la Lenbachhaus di Monaco di Baviera organizza la sua prima mostra retrospettiva in uno spazio pubblico. Nel corso degli anni ’90 partecipa a una grande mostra a Praga per l’inaugurazione del Castello Reale, è il primo artista contemporaneo italiano a tenere una mostra in Cina alla Galleria Nazionale delle Belle Arti di Pechino, Napoli gli dedica una grande rassegna in tre spazi pubblici prestigiosi e a Londra si organizza una grande mostra dove viene esposto il grande ciclo dei Dormienti.
La sua produzione artistica, nella proliferazione delle tecniche e delle fonti, sembra offuscare la distinzione tra scultura e pittura, e aprire un dialogo tra i modi di rappresentazione tradizionali e quelli minimalisti.
Oggi le sue opere sono collocate sia in permanenza in alcuni dei principali musei nazionali e internazionali che in luoghi suggestivi come l’Isola di Lampedusa dove si trova la “Porta di Lampedusa – Porta d’Europa”, un monumento dedicato alla memoria dei migranti deceduti in mare, realizzata in terracotta e ferro inaugurata il 28 giugno del 2008.
La Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti Onlus ha commissionato il 1 febbraio 2017 al maestro Domenico Paladino l’opera “Madonna dell’Accoglienza“, un’edicola votiva realizzata in mosaico (cm 100 x 70) da donare alla città di Roma.
L’8 maggio 2018 l’opera realizzata è stata apposta sulla facciata di Palazzo Sforza Cesarini a Roma.