Ricordi, annotazioni e cronache di Giulio Sacchetti raccolti nell’arco di quaranta anni dall’autore, offrono una immagine inedita e singolare della Roma papalina e della vita della nobiltà romana degli ultimi due secoli, in un intreccio suggestivo di grandi eventi – il Conclave per l’elezione del Papa, le vicende napoleoniche e l’occupazione di Rona da parte dei francesi – e di piccoli “segreti” legati alla famiglia Sacchetti e alla loro illustre cerchia, ma anche alla vita all’interno del Vaticano, dove Giulio Sacchetti è stato per molti anni al vertice dell’Amministrazione laica.

 

La storia della famiglia Sacchetti è aperta da un lungo saggio sul suo più illustre rappresentante, il cardinale Giulio, che nel Seicento fu per due volte tra i candidati favoriti per l’elezione a Papa, dopo la morte di Urbano VIII (1644) e di Innocenzo X (1655).

Scipione Sacchetti sarà invece una figura di primo piano nei rapporti tra Pio VII e Napoleone Bonaparte: ma di lui leggiamo anche una storia privata e tenerissima: la difesa del giovane figlio Giovanni Battista dalla chiamata alle armi in Francia nell’esercito napoleonico.

Girolamo Sacchetti è il difensore dei Palazzi Apostolici durante l’esilio di Papa Pio IX: e qui, alla storia drammatica del papato durante la presa di Roma, si sovrappongono storie private e aneddoti curiosi che danno di questi anni visione familiare e molto suggestiva.

 

Una pagina di vita umbertina è il diario della bisnonna di Giulio Sacchetti, Beatrice Orsini, moglie di Urbano: la vita si svolge tra feste, spettacoli, matrimoni, funerali, piccoli pettegolezzi e qualche cronaca che ci riporta alla storia di quegli anni.

Il lungo rapporto di Giulio Sacchetti con il Vaticano –le sue cariche si sono succedute durante il pontificato di Pio XII, di Giovanni XXIII, di Paolo VI e di Giovanni Paolo II – offre una serie di descrizioni di cerimonie, di cariche ed uffici, di usi e tradizioni che aprono un sipario su quanto avviene oltre le mura vaticane nei momenti più solenni ed anche nella vita quotidiana.

 

A questa serie di saggi e annotazioni storiche e di cronaca si aggiunge un’ultima parte di particolare fascino: Giulio Sacchetti è un appassionato ornitologo, ed ha voluto chiudere il suo libro di ricordi romani con una raccolta di scritti sugli uccelli: una passione svelata con garbo e profonda conoscenza che ci rivela un aspetto tutto privato del personaggio pubblico che ci ha finora guidato nella storia della sua famiglia e della sua città, al di qua e al di là del Tevere.

 

Giulio Sacchetti, Segreti Romani, Roma, De Luca Editori d’Arte, 2005