La Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti Onlus per le sue iniziative di tutela, conservazione, promozione, valorizzazione e diffusione del patrimonio storico, culturale e artistico con prevalente riguardo alla città di Roma e con particolare riferimento alla promozione di attività di restauro di beni aventi valore storico, artistico e culturale ha stretto una partnership con il Museo e Galleria Borghese, della quale Giovanna Zanuso Sacchetti, Presidente della Fondazione, è Socio Onorario dei Mecenati della Galleria Borghese.

 

Museo e Galleria Borghese

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MUSEO E GALLERIA BORGHESE: La Villa Borghese Pinciana, oggi sede della Galleria Borghese, fu costruita per essere un museo, luogo di cultura, per l’esposizione di immagini esemplari dell’arte antica e moderna, per la musica, gli studi in una piccola biblioteca, ma anche per la contemplazione della natura, dei campioni di fossili e infine della tecnologia moderna di allora, i pregi della sua architettura sono attribuibili a Flaminio Ponzio, architetto di fiducia del Papa e del Cardinale.

La ricca collezione Borghese consta di sculture, bassorilievi e mosaici antichi, nonché dipinti e sculture dal XV al XVIII secolo. La raccolta, costituita inizialmente dal cardinale Scipione Borghese all’inizio del XVII secolo, conserva capolavori di Antonello da Messina, Giovanni Bellini, Raffaello, Tiziano, Correggio, Caravaggio e splendide sculture di Gian Lorenzo Bernini e del Canova.

Il nucleo più importante delle sculture e delle pitture nella Galleria Borghese risale al collezionismo del cardinale Scipione (1579-1633), figlio di Ortensia Borghese, sorella del Papa Paolo V, e di Francesco Caffarelli, ma gli eventi dei tre secoli successivi, tra perdite e acquisti, hanno lasciato notevoli tracce. L’attenzione del cardinale Scipione era rivolta a tutte le espressioni di arte antica, rinascimentale e contemporanea, atte a rievocare una nuova età dell’oro.

Il ritratto di Paolina Bonaparte Borghese, eseguito dal Canova tra il 1805 e il 1808, è presente nella Villa dal 1838. Nel 1807 Camillo Borghese vende a Napoleone 154 statue, 160 busti, 170 bassorilievi, 30 colonne e vari vasi che costituiscono il fondo Borghese del Louvre.

Ma già nel terzo decennio dell’Ottocento le gravi lacune sembrano colmate con nuovi materiali provenienti da recenti scavi archeologici e con opere recuperate dalle cantine e da varie altre dimore borghesiane. La collezione dei dipinti era notevole. Nel 1827 Camillo Borghese acquistò a Parigi l’importante Danae del Correggio.

Nel 1833 il principe Borghese rinnovò l’istituzione del vincolo fidecommissario, preservando l’integrità della collezione fino all’acquisto, nel 1902, del Museo e della Galleria Borghese da parte dello Stato italiano.

La Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti Onlus il 19 settembre 2016 ha donato il Ritratto del Cardinale Giulio Sacchetti, olio su tela di Pietro da Cortona realizzato tra il 1626 e il 1627, alla Galleria Borghese di Roma. Leggi la Rassegna Stampa.

 

Il Ritratto del Cardinale Giulio Sacchetti di Pietro da Cortona del 1627 donato dalla Fondazione

Il Ritratto del Cardinale Giulio Sacchetti di Pietro da Cortona del 1627 donato dalla Fondazione

“Si riuniscono due fratelli, si riunisce un pezzo di storia, che va ad arricchire la collezione del Museo. Oltre a quanto riusciamo a fare con le nostre forze, vorrei creare delle intese con altri soggetti dedicati al mecenatismo e alla tutela della cultura: a tutti noi infatti è affidato l’incarico e l’obbligo civile e morale di valorizzare quanto abbiamo avuto l’onore di ereditare”.

Giovanna Sacchetti